Cina del ‘900: Mondo ritrovato

Per questo terzo appuntamento con la letteratura cinese, avremo ospite la Professoressa Bettina Mottura, docente di lingua e cultura cinese, Università Statale di Milano

Libri di riferimento:

Un barbaro in Asia
di Henri Michaux – O barra O editore

Nel 1931 Henri Michaux parte per l’Asia e vi trascorre circa otto mesi, durante i quali visita l’India, il Nepal, Ceylon, la Cina, il Giappone e la Malesia. Un’esperienza totale affrontata senza filtri, con gioia, alla stregua di un “viaggio immaginario”, sotto la spinta di un irrefrenabile desiderio di disorientamento. Michaux si immerge nelle folle di questi paesi, a stretto contatto con “l’uomo della strada”, che osserva con l’occhio di un antropologo o, meglio, di un naturalista. “Un barbaro in Asia” è il risultato di questo “grand tour” orientale. Un resoconto diretto, spiazzante, spesso beffardo e “politicamente scorretto” che abbraccia e tenta di decifrare ogni aspetto delle culture dei paesi visitati. Rifuggendo le categorie del pensiero occidentale – in ciò barbaro, ossia non intaccato da pregiudizi -, Michaux attraversa e si lascia attraversare da religioni, lingue, calligrafie, letterature, filosofie, generi teatrali, musiche e danze. Un testo cardine per gli sviluppi successivi della poetica di Michaux, un modello a cui, quarant’anni dopo, si rifarà anche Roland Barthes per “L’impero dei segni”. Prefazione di Marco Dotti.

Tra i ribelli di Taiping
di: Li Gui

È la primavera del 1853, quando l’esercito dei ribelli Taiping, sotto la guida di un profeta che si proclama fratello di Gesù, conquista Nanchino. La città diventa così capitale del “Regno Celeste della Pace Suprema”, una teocrazia di matrice cristiana che si propone come alternativa politica alla dinastia imperiale di Pechino. Dopo aver assistito allo sterminio della sua famiglia da parte dei “banditi cantonesi”, Li Gui, all’epoca appena diciottenne, trascorre quasi tre anni come prigioniero dei rivoltosi, lottando per sopravvivere in una situazione in cui la vita umana ha perso ogni valore. Questo volume di memorie, pubblicato nel 1880 e fino a oggi mai tradotto in lingua occidentale, costituisce un prezioso frammento di micro-storia, una rara voce che si leva a ricordare una delle guerre civili più cruente della storia moderna. Un conflitto durato quindici anni, che lasciò sul campo milioni di morti, villaggi svuotati, città in rovina, segnando profondamente le coscienze. “Di fatto, prima di essere riabilitati da una nuova classe di rivoluzionari di professione e additati come precursori delle due grandi rivoluzioni cinesi del secolo scorso, quella nazionalista e quella comunista, i Taiping erano uno spauracchio ricorrente nella memoria popolare.”

Hong Kong e Macao – Città agli estremi
di Joseph Kessel – O barra O editore

Nel 1957, all’epoca di questo reportage, in pieno periodo di decolonizzazione, Hong Kong e Macao erano gli ultimi avamposti europei in Estremo Oriente. Con la consueta curiosità e partecipazione, Joseph Kessel si immerge in questi brulicanti crocevia di popoli e culture al confine con la Cina di Mao e ne restituisce gli sconvolgenti contrasti: il fascino della natura selvaggia e l’urbanizzazione più sfrenata, le inimmaginabili ricchezze e l’estrema miseria, le attività commerciali su scala globale e i traffici locali più o meno leciti. Nei suoi vagabondaggi tra sfavillanti quartieri occidentali e squallidi tuguri, case da gioco e fumerie, Kessel ripercorre la storia dei luoghi e traccia i ritratti di personaggi straordinari come William Jardine, il principe del contrabbando di oppio, Aw Boon Haw, l’inventore del Balsamo di Tigre, Mr. Fu, il re dei giochi di Macao. Senza mai dimenticare i più umili: i rifugiati cinesi, i conducenti di rickshaw, le operaie delle fabbriche di fuochi d’artificio e soprattutto i piccoli, onnipresenti, mendicanti. Un reportage, inedito in Italia, capace di rievocare atmosfere e ambienti tutt’oggi vivi nell’immaginario legato a questo angolo di mondo in cui, più che altrove, l’Occidente incontra l’Oriente.

Mercoledì, 13 Febbraio 2019
ore 19.00

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luca

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