Dopo lo spettacolo

autore: Hirano Keiichirō
editore:  Lindau
pagine: 464
traduttore: L. Testaverde
prezzo:
 euro 26,00

anno pubblicazione: 2019

Può il futuro cambiare il passato? Il chitarrista Makino Satoshi e la giornalista Komine Yoko scoprono una rara intesa, che va ben oltre l’attrazione reciproca. Ma la vita dei due quarantenni è già piena di persone, di eventi, di sentimenti e di paure che rischiano di vanificare il miracolo di quell’incontro. E intanto il mondo si muove intorno a loro, con le sue crisi politiche ed economiche, con le sue guerre e i suoi disastri naturali. Cosa significa affrontare da soli le difficoltà della vita e le proprie insicurezze, pur sapendo che esiste, altrove, qualcuno la cui sola presenza ci rende la persona che vorremmo essere? Hirano ci parla di sentimenti, della percezione di sé, dell’importanza del presente e del modo in cui viviamo le nostre relazioni e ci rapportiamo al mondo che ci circonda.

Hirano Keiichirō è nato nel 1975 a Gamagōri, si è laureato in giurisprudenza all’Università di Kyōto. Nel 1998 il suo Nisshoku (più di 400.000 copie nel solo Giappone), ha vinto il premio Akutagawa, il più ambito premio letterario giapponese, conferito alla migliore opera letteraria. Paragonato spesso a Yukio Mishima per l’eleganza e la preziosità dello stile, dal 2008 è membro della giuria del premio letterario intitolato al grande scrittore. Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres del Ministero della cultura francese, le sue opere sono state tradotte in Francia, Corea, Taiwan, Russia ed Egitto. In Francia ha ottenuto il premio Bunkamura des Deux Magots nel 2009 per il romanzo Dōn.

Recensione apparsa sulla rivista Rolling Stone

Se avete più o meno quarant’anni, sapete già che si tratta di un’età inquieta, in cui siamo né giovani né vecchi, né in ascesa né in declino, in cui si fa ancora in tempo a stravolgere la propria vita, ma è forse anche più facile lasciarsi scivolare a valle, verso la ripetizione, la gioia della noia, la sicurezza di avere già sperimentato abbastanza. I due protagonisti di Dopo lo spettacolo (160mila copie in Giappone, ci informa la bandella) ricordano un po’ quelli di In the Mood for Love, il film di Wong Kar-wai. Cioè due persone che trovano un àncora di senso nelle rispettive esistenze, ma che sanno anche che l’idea dell’amore a volte è più intensa dell’amore stesso. Qui le due parti in cerca d’incastro (emotivamente parlando, ma non solo) sono un chitarrista classico e una giornalista, che si conoscono una sera, dopo lo spettacolo del primo, e a quell’incontro cercheranno di tornare successivamente, tra gli ostacoli di una vita che sembrano inamovibili. Un romanzo retrò, che richiede una certa dose di pazienza ma che ripaga indagando un reale aspetto dei rapporti umani che in genere, in questi tempi con deficit di attenzione, sembra un po’ troppo sfumato per essere affrontato con successo.

Recensione

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