If music be the food of love, play on”: è con questa frase che Orsino, Duca di Illiria, dà inizio alla Dodocesima notte di Shakespeare ed è con questa frase che egli dà voce a due aspetti curiosi e affascinanti dell’epoca elisabettiana. Tra questi, il cibo e l’alimentazione costituiscono una porzione importante della vita di ogni essere umano e sono lo specchio, così come tutte le tradizioni di un popolo, di una società in un determinato momento della propria storia. Nelle sue opere Shakespeare non trascura questo aspetto della vita quotidiana, il quale, al contrario, fornisce spesso il setting privilegiato per il denouement dell’azione, per la rivelazione di qualche misfatto e per la celebrazione di qualche importante ricorrenza.

Le ricette del Bardo sono oggi studiate e in molti casi preparate in occasione di rivisitazioni storiche. Che cosa succede, però, quando la cucina di Shakespeare incontra la lingua italiana? Questo e altro sarà oggetto di indagine e dibattito nel prossimo incontro di Shakespeare Club.

Martedì, 4 dicembre 2018
ore 18.30

a cura di:
prof.ssa C. Vallaro
Univ. Cattolica S.C.

 

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