Memoria di ragazza

autore:  Annie Ernaux
editore: L’orma
traduttore: L. Flabbi
prezzo:
euro 18,00

anno pubblicazione: 2017

Come ha confessato l’autrice si tratta di un libro a lungo pensato la cui stesura è stata varie volte rimandata. E’ un libro in cui l’autrice, ormai settantasettenne, ripensa a se stessa in quel momento particolare della vita di tutti che segna il passaggio dall’adolescenza alla vita adulta. 

E’ interessante notare come la scrittura distaccata e chirurgica dell’autrice riesca a rappresentare, grazie alla terza persona utilizzata, la ragazza che è stata e nella quale ora stenta a riconoscersi. 

Pensa a “lei”, Annie, come ad un soggetto distinto e altro in un continuo richiamo tra l’io che l’autrice è oggi e la lei diciottenne alla scoperta della vita.

Cresciuta a, Yvetot, piccolo paesino del nord della Francia, figlia dei droghieri del paese, bravissima a scuola e oggetto di ammirazione per tutti i paesani e compagni di classe per i suoi gusti raffinati, scoprirà di essere considerata una “campagnola” nella colonia di S. dove si trasferirà, accompagnata dalla sempre presente mamma, nell’estate del 58, per fare la sostituta educatrice.

La prima estate da sola, tanto agognata e attesa in quanto vista come necessario affrancamento dalla protetta realtà della famiglia, sarà per Annie un momento di cambiamento e di sofferenza notevoli, un punto di non ritorno.

L’esperienza del “primo sesso senza amore”, amore per H., capogruppo della colonia,  ragazzo appena venticinquenne visto come “uomo fatto”, “colui che per lungo tempo sarà per lei un idealizzato “arcangelo”, costituirà per Annie il rito di passaggio dall’adolescenza alla fases adulta. 

Soffrirà molto per questo “tipo di amore” mai corrisposto da parte di H, amore sostanziatosi in un quasi “stupro” subito ma anche desiderato da Annie quale rito necessario nella vita di una donna (che non può che assecondare il desiderio provocato in un uomo, secondo il pensiero di “lei” all’epoca dei fatti del 58).

Annie diventerà, in seguito all’ingenuità con cui affronterà i momenti successivi al fatto, lo zimbello della piccola comunità della colonia di S.. Annie sarà considerata una ragazza facile di cui approfittarsi e sempre mantenuta al di fuori dal resto della comunità degli “educatori” provenienti dalla grande città.

Fulcro del libro è l’analisi della vergogna del proprio passato, vergogna da affrontare e non da reprimere dimenticandola. 

E’ proprio questa vergogna che l’autrice ha affrontato nuovamente quando si è sentita pronta, 50 anni dopo i fatti del 58. La vergogna analizzata a posteriori dall’autrice ormai libera dall’oppressione di una madre con una forte personalità e cattolica convinta che la colpevolizzava per l’amenorrea seguita ai fatti del 58, amenorrea vista come segno chiaro ed evidente della colpa per i gravi fatti accaduti e rintracciati dalla madre stessa nei diari segreti di Annie.

Erneaux adulta e realizzata, libera dalla vergogna, ha sentito il desiderio di ricercare H. per scoprire cosa ne fosse stato della sua vita. In un passaggio bellissimo del libro in cui parla di lui, uomo attorniato da una grande famiglia rappresentato in una foto rintracciata su internet, dice  Annie dice:

“non lo invidio, sono io che scrivo”.

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Deborah

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